Il P.A.I.G.C. e la lotta di liberazione in Guinea Bissau: la mobilitazione delle masse e la struttura di funzionamento

Patricia Gomes

Resumo


La fine della decade degli anni Cinquanta rappresentò l’inizio della decadenza dell’impero coloniale portoghese in Africa. Mentre le principali potenze colonizzatrici, quali la Gran Bretagna e la Francia, favorivano una transizione pacifica e negoziata verso l’autonomia e l’indipendenza delle loro colonie, il Portogallo “salazarista” rifiutò ogni tipo di approccio o di dialogo con gli esponenti dei movimenti di liberazione dei territori africani . Tutte le iniziative che potevano condurre a forme di democratizzazione o alla decolonizzazione effettiva erano state represse. Non erano permesse manifestazioni politiche, non vi erano diritti sindacali né tanto meno erano previste riforme strutturali. Di fronte all’intransigenza dell’amministrazione coloniale, soltanto due possibilità si presentavano: accettare lo status quo oppure adottare la via sovversiva.

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DOI: http://dx.doi.org/10.19177/prppge.v2e4200962-85

Poiésis. Universidade do Sul de Santa Catarina, Santa Catarina, ISSN-e 2179-2534

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